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Letture d’autunno, castagne e funghi porcini

Finalmente è autunno! Sì, lo so bene che l’equinozio d’autunno è il 21 settembre, ma io ho sempre collegato l’inizio della mia stagione preferita al compleanno di mia sorella, che è proprio oggi e quindi AUGURI BEAAAAAAA! A settembre le temperature sono ancora caldissime, in Sicilia si continua ad andare al mare, si fa merenda con il gelato e alla semplice vista di un maglione ti viene già un pizzico di depressione. Invece il mese di ottobre racchiude in sé tutti i classici elementi che fanno subito autunno: le foglie rosse e gialle degli alberi, le temperature fresche, l’inizio delle serie tv più attese (vedi Stranger Things II), le caldarroste, i capelli che cadono per il cambio stagione, le sagre a base di formaggi, miele e funghi porcini. In sostanza, tutto il necessario per dare il via alla stagione-relax in modalità gatto.

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E cosa potrebbe migliorare una già bellissima domenica pomeriggio, passata a poltrire sul divano con una bella tazza di tè fumante accanto, se non un libro? Quindi vado al succo e vi presento le mie letture della stagione Autunno.

  1. Anna Karénina di Lev Tolstoj 

    Vi confesserò un piccolo segreto: non l’avevo mai letto davvero. A questo punto, a parte i sonori BUUUUUUHHH che sento già in lontananza, passiamo al fatto che sì, a quasi 29 anni non avevo mai realmente letto e finito il capolavoro di Tolstoj, ma che sto recuperando tuffandomi anima e corpo nella Russia zarista e nella splendida storia d’amore di Kitty e Levin, senza dimenticare l’amore sventurato di Anna. Complici i velluti e le fantasie tanto in voga nella collezione autunno-inverno 17/18, l’atmosfera di Mosca si è già impossessata di me legandomi al libro, come mai prima d’ora.

    anna-karenina

  2. Il corpo che vuoi di Alexandra Kleeman

    Ho scoperto grazie alla Libreria Vicolo Stretto questa incredibile casa editrice nuovissima di Firenze e le quattro autrici finora pubblicate, e non ho potuto far altro che acquistare questo libro, catturata dal titolo, dalla grafica in copertina e dalla recensione di Publishers Weekly: «Il corpo che vuoi è un delirio di moderna alienazione diverso da qualunque altro, ma con atmosfere da incubo che ricordano Rumore bianco di De Lillo e Persona di Bergman». È la storia di una ragazza, nota solo come A, che vive in un’anonima città americana e che si nutre quasi soltanto di ghiaccioli e arance. Passa tutto il suo  tempo davanti alla tv, ipnotizzata dalla pubblicità – in particolar modo dagli spot di Kandy Kat, la mascotte di una merendina ultrachimica – o da un reality show, e plasma il proprio corpo su un modello di bellezza che esiste esclusivamente sullo schermo

  3. Il mio corpo mi appartiene di Amina Sboui

    Un altro libro scoperto tramite Angelica e Maria Carmela della Libreria Vicolo Stretto – vi ho mai detto che le ho intervistate? qui trovate l’intervista! – e che non ho potuto lasciarmi sfuggire. La storia raccontata non è di fantasia, ma quella realmente accaduta ad Amina: 1 marzo 2013 si fotografa a seno nudo, con un messaggio tatuato sul corpo ”Il mio corpo mi appartiene‘ e pubblica la foto in rete. Questo gesto provocatorio e rivoluzionario diventa portavoce del pensiero della sua generazione, dei giovani che come lei hanno partecipato attivamente alla Primavera araba, ma questo stesso atto le costa quasi la vita: prima viene segregata dai suoi stessi genitori, poi, dopo l’adesione al movimento delle Femen, finisce in prigione. Una volta scarcerata, si rifugia a Parigi e da lì decide finalmente di raccontare la sua storia. Io non vedo l’ora di leggerla. amina-corpo-autunno-letture

  4. Lo straniero di Albert Camus

    Last but not least, arriviamo ad un altro grandissimo libro che non avevo ancora letto. Mea culpa, mea maxima culpa. Ma è arrivato il momento di rimediare e di lanciarsi su un testo che già nel ’42 evidenziava con una tale chiarezza un tema tanto complesso come quello dell’estraneità. Estraneità di un uomo dalla società, dal mondo intero, dal suo stesso genere, dai suoi connazionali. Una solitudine profonda e incolmabile che oggi dovrebbe farci attentamente riflettere sulla conseguenza più terribile dell’odio e della xenofobia dilaganti: il restare definitivamente e terribilmente soli. Bellissimo l’articolo pubblicato su Repubblica.it di Roberto Saviano Quando Camus ci insegnò che siamo noi “Lo straniero”. Se avessi avuto ancora un dubbio sul leggerlo o meno, lo avrebbe dissolto come neve al sole.

La mia lista di libri in lettura in autunno è solo per il momento finita, ma immagino che prima di arrivare al 21/22 dicembre – l meglio noto come solstizio d’inverno – si aggiungeranno altri titoli e autori.

E voi cosa state leggendo in questa stagione?

Curiosa, chiacchierona, giornalista per diletto, copywriter, lettrice instancabile, puntigliosa, a volte polemica. Amo l’odore dei libri nuovi e sul comodino ne ho sempre almeno 4/5 già iniziati.

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