Wishlist Pre-Compleanno

Ed eccoci arrivati a novembre! Mese triste e grigio per molti, ma non per me: tra 20 giorni sarà il mio compleanno e non posso che amare il mese di Novembre! Per molti sarà forse banale e anche un po’ megalomane pensare al proprio compleanno, sarebbe più politically correct fregarsene e aspettare che siano gli altri ad organizzare qualcosa  per renderlo speciale (magari fingendo un’assoluta sorpresa).

In parte può anche essere vero, ma negli ultimi anni ho scoperto il piacere di festeggiarmi, ovvero l’essere felice del tempo che passa, delle esperienze (belle e brutte) che vivo, degli amici e delle persone a cui voglio bene che mi circondano: in parole povere del semplice fatto di essere viva. Sicuramente le cose non troppo liete che mi sono capitate ultimamente hanno fatto in modo di rafforzare questo pensiero e mi hanno portata ad apprezzare ancora di più tutti gli attimi della mia vita.

Ma bando alle ciance, passiamo subito alla Wishlist Pre-Compleanno aka Cose che vorrei e dove trovarle. 

  1. L’Insplagenda 2018 nella versione Geek Black 

    Chi non conosce l’Insplagenda corra subito a googlarla. Ma per dono dell sinitesi vi do un mano: nata nel 2014 dalla geniale mente creativa di Veronica Bernini alias la Spora è un’agenda motivazionale pensate per donne serie che hanno bisogno di pianificare il lavoro, gli appuntamenti, idee e progetti, ma soprattutto di essere sempre coccolate. L’Inspla ti segue tutto l’anno, ti invia dei PDF da stampare ed inserire dentro per personalizzarla ancora, con temi diversi: liste tematiche, tracker di attività, note, progettazione, pianificazione e ottimizzazione dei processi. Insomma una vera compagna fedele delle mille avventure.

  2. Yoga Mat

    Dopo aver praticato per più di un anno con un tappetino da escursione, perfetto per il trekking ma scomodissimo per lo yoga, è arrivato il momento di prenderne uno come si deve, che rimanga steso perfettamente e non mi faccia perdere l’equilibrio. Tra i papabili metto il  Tappetino Reyoga Free Soft, marca utilizzata dalla mia maestra e da molte compagne yogi a lezione, e il Manduka Superlite.

  3. Pigiama frivolo

    L’autunno ed ancora di più l’inverno sono stagioni in cui godersi il tanto agognato relax in pigiama, ed anche se sono un tipo freddoloso voglio una mise notturna di tutto rispetto. Il massimo sarebbe in seta, magari con delle stampe floreali di F.R.S. o di Olivia Von Halle, ma ci sono tantissime proposte mooolto più abbordabili (alla fine sempre di un pigiama stiamo parlando) su Asos e su Oysho.



  4. Necklace in oro (possibilmente etico)

    Dulcis in fondo, qualcosa di brillante, che aiuta sempre noi donne a sentirci subito più belle. Dopo anni di oro bianco, sono diventata una fan dell’oro giallo e sopratutto di gioielli minimal da tutti i giorni, che non mi facciano sentire una zarina russa pronta per il ballo! Per carità gli orecchini chandelier risolvono sempre un outfit troppo casual e danno subito quel tocco di femminilità. Ma al momento l’oggetto dei desideri è una semplice catena sottile in oro, possibilmente etico. Sto cercando di cambiare il mio stile di consumi in modo da essere quanto più sostenibile possibile. Al momento come gioiellerie etiche ho trovato solo MaraisMara e la Gioielleria Belloni. Lo stile che vorrei è qualcosa alla Maschio Gioielli e Atelier VM: super minimal, senza fronzoli ed elegante.

  5. Libri: Senza perdere il coraggio. Tunisi, viaggio in una società che cambia di Ilaria Guidantoni e Umani di Laia Jufresa 

    Per finire davvero non possono mai mancare dei libri, anche questi scovati nel famoso Gruppo di Lettura della Libreria Vicolo Stretto. Il primo è un saggio, la seconda edizione del libro Chiacchiere, datteri e thé. Tunisi, viaggio in una società che cambia. Ampliato nella nuova edizione racconta della Tunisia, unico paese del mondo arabo nel quale il processo di transizione verso la democrazia è, almeno sotto il profilo istituzionale, compiuto, ma che è un bersaglio del terrorismo perché è riuscita a conciliare tradizione e modernità, coesistenza tra diverse religioni e turismo. Il secondo, invece, è il romanzo d’esordio di Laia Jufresa in cui si incrociano i destini di una ragazzina che sogna di coltivare mais in cortile, un antropologo vedovo, una giovane pittrice che inventa colori, due musicisti, una mamma hippy e un papà contabile.

Header Photo by Tessa Rampersad on Unsplash

Curiosa, chiacchierona, giornalista per diletto, copywriter, lettrice instancabile, puntigliosa, a volte polemica. Amo l'odore dei libri nuovi e sul comodino ne ho sempre almeno 4/5 già iniziati.