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Anno nuovo, letture nuove (e vecchie): i miei propositi letterari per il 2018

“Anno nuovo, vita nuova” recita un vecchio detto e per non infrangere le classiche tradizioni degli ultimi giorni dell’anno, eccomi qui a compilare l’ennesima lista di buoni propositi per il 2018. Ma questa volta l’elenco ha un piccola, grande variante: invece di enumerare tutte le cose che dovrei proprio fare (tipo mangiare in modo più sano, fare più sport, bere meno caffè, ecc…) voglio elencare i miei propositi librosi, che cercherò proprio di rispettare, con il vostro aiuto magari.

    1. Leggere l’incipit di tutti i libri mai letti della mia libreria

      Tra gli scaffali si sono accumulati un bel po’ di libri acquistati con tanto entusiasmo ma mai letti, nemmeno sfogliati. Vorrei leggere almeno l’incipit di questi libri e se proprio non fanno per me li regalerò a qualche biblioteca condivisa della mia città: mi dispiace per quei libri mai aperti, mai vissuti e vorrei che avessero una nuova vita, più attiva, insieme a qualcuno che li possa leggere e amare.

    2.  Comprare più libri in librerie indipendenti

      Da quando gli ecommerce sono diventati così popolari in Italia, mi ritrovo sempre più spesso ad acquistare libri  online approfittando di sconti, carrelli e wishlist rimaste in sospeso. Per quanto possa essere comodo questa modalità di acquisto riduce a zero le interazioni con gli altri lettori e con incredibili librai: ecco perché nel 2018 voglio cercare di sostenere in prima persona le librerie delle mia città, specialmente quelle indipendenti. Credo fermamente che una città che voglia definirsi viva e vitale debba essere piena di luoghi magici e confortevoli come delle colorate e accoglienti librerie in cui si è liberi di sfogliare le pagine, fare quattro chiacchiere e guardare le copertine.

    3. Leggere i classici dei 345 libri di Rory Gillmore

      Se avete visto anche voi nel 2016 le nuove puntate di Un Mamma Per Amica ne sarete sicuramente rimasti delusi quanto me, ma Rory e il suo amore per la lettura sono, per me, un ricordo indelebile. Per questo ho deciso di leggere, almeno in parte, i suoi libri nel 2018: tutti sarebbero impossibili da leggere anche in un triennio, ma almeno i classici (anche detti i libri che “bisogna leggere necessariamente”) vorrei leggerli, per poi negli anni completare tutta la lista – ovviamente avvalendomi dei principi imprescindibili del lettore di Pennac.

Non sono molti i propositi di quest’anno, oltre quelli già citati – che riguardano il mondo della lettura – una delle cose che vorrei riuscire a fare è tenere a mente nei momenti di maggiore stress e preoccupazione le piccole grandi gioie della vita: il sole che splende e fa brillare il mare, l’odore dei biscotti appena sfornati, la dolcezza della cioccolata e il calore dei sorrisi sinceri. Con queste immagini nella mia testa ogni tensione diventerà meno grave e il 2018 potrà essere un’avventura incredibile.

Buon anno a tutti voi e che il 2018 vi porti tanta gioia e tanti libri!

Curiosa, chiacchierona, giornalista per diletto, copywriter, lettrice instancabile, puntigliosa, a volte polemica. Amo l’odore dei libri nuovi e sul comodino ne ho sempre almeno 4/5 già iniziati.

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