• Home
  • Varie
  • Crisi, nervosismo e senso di soffocamento: il dark side della quarantena

Crisi, nervosismo e senso di soffocamento: il dark side della quarantena

Eh già, mi capitano anche le brutte giornate in questa quarantena quasi infinita. Nonostante sia rimasta positiva per quasi tutto il tempo, impegnandomi nella cucina – con tanto di esperimenti di panetteria e pizzeria – nella lettura, nella visione di film e serie tv, o semplicemente concentrata nel difendere il mio spazio di silenzio, adesso sto accusando il colpo. A volte arriva subito, a volte arriva dopo quasi due mesi di isolamento. Ognuno ha i suoi tempi.

Oggi è arrivato a me e nulla hanno potuto le distrazioni di vario tipo: la sensazione di insoddisfazione, sconforto, mancanza di senso è diventata grande, grossa e minacciosa come Fuffi, il cane a tre teste di Harry Potter e la pietra filosofale. L’effetto della sua presenza è un’emicrania diffusa e un senso di vertigine e nausea.

Tutto sembra grigio, rumoroso, insapore e inodore. In questo momento l’unica cosa che so mi farebbe star bene è il calore e la passione del teatro, ma purtroppo gli spettacoli in streaming non riescono a restituirmi le stesse emozioni e suggestioni che si creano in sala, quando si spengono le luci e ci si immerge in un mondo altro, in storie intense e dai colori forti.

Ora che il teatro non è un’opzione percorribile, non mi resta che affidarmi alle tinte vivaci di uno dei miei registi preferiti: Wes Anderson. Magari il rosa caramella del Grand Budapest Hotel riuscirà a restituirmi un po’ di sano buon umore.

Foto in alto di Kristina Tripkovic su Unsplash

Curiosa, chiacchierona, giornalista per diletto, copywriter, lettrice instancabile, puntigliosa, a volte polemica. Amo l'odore dei libri nuovi e sul comodino ne ho sempre almeno 4/5 già iniziati.