• Home
  • Varie
  • Ridicolizzare è il male. Perché smettere di criticare le scelte altrui

Ridicolizzare è il male. Perché smettere di criticare le scelte altrui

Anche non siamo d’accordo con le scelte di vita degli altri, nessuno ci da il diritto di ridicolizzarle. Nessuno.

Le chiacchiere da salotto le detesto. Non posso farci nulla, ma nonostante sia una gran chiacchierona odio – anzi, per usare un termine che amo tanto, aborro – quel parlare senza scopo con gente che non ti conosce davvero, ma pretende di sapere tutto di te e del mondo, tanto da impartirti lezioni di vita.

L’ultima è successa proprio qualche giorno fa, parlando ad un aperitivo con delle persone appena conosciute di cambiamenti climatici. Eh lì, lo so: la colpa è stata mia. Perché a questo mondo esprimere una scelta di vita ragionata – che non siano le scelte alimentari, che quelle vanno tanto di moda – davanti a chi non ha idea di chi tu sia, gli fornisce solo un pretesto per poterti attaccare cordialmente sentendosi tanto più saggio di te.

Per farla breve: affermando che non acquisto prodotti igienico-cosmetici non biologici e che preferisco comprare i libri in formato elettronico a loro è parsa un’idiozia.

a meno che non siate Emily e Richard, evitate di ridicolizzare gli altri
Un assaggio della reazione all’aperitivo

Perché con tante rinunce che potrei fare – tipo non mangiare carne, per dirne una – dovrei proprio farle in ambito igenico o culturale? Ma siamo seri??!! Dovrei smettere di preoccuparmi delle sostanze che vengono riversate nei nostri mari, dovrei fregarmene della mole di libri invenduti poi destinati al macero, fermi nei depositi da anni perché superano di molto la necessità della filiera del riciclaggio (se volete saperne di più qui trovate un articolo vecchio, ma sempre valido de Linkiesta).

Chi vi da il diritto di contestare, anzi peggio, di ridicolizzare le scelte altrui?

Sono arci stufa di questo finto perbenismo, di queste messe in scena ecologiche, ma soprattutto di questi atteggiamenti petulanti, saccenti e ben accetti come un clistere. – Scusate l’immagine poco piacevole, ma sono molto adirata.

La risposta che avrei dovuto dare e che per troppa educazione non ho dato: Chi vi da il diritto di contestare, anzi peggio, di ridicolizzare le scelte altrui? Avete mai lontanamente riflettuto sulle ragioni che hanno portato una persona a compiere determinate scelte? Io non credo.

Questa inesorabile voglia di criticare acidamente, di dare lezioni morali per imporre la vostra idea è il contrario del dibattito sano che fa scaturire nuove idee o che permette semplicemente di ascoltare davvero e provare a conoscere chi vi sta di fronte. Perché – scoop della serata – non avete davvero idea di chi sia e di cosa l’abbia portata a maturare quelle scelte.

Smettetela di vivere il mondo a compartimenti stagni, di ridicolizzare il modo di pensare altrui, perché le vostre scelte di vita non sono più importanti o più valide di quelle altrui. Ognuno in base alla propria etica, alla propria personalità deve poter scegliere liberamente quali rinunce si sente di fare per contribuire alla causa dei cambiamenti climatici. Possibilmente senza sentirsi dare dello scema.

Curiosa, chiacchierona, giornalista per diletto, copywriter, lettrice instancabile, puntigliosa, a volte polemica. Amo l'odore dei libri nuovi e sul comodino ne ho sempre almeno 4/5 già iniziati.