Una vita dietro le quinte per le donne

O delle decine di migliaia di donne che stanno dietro i traguardi da copertina e che non vengono mai citate o ringraziate

Qualche giorno fa in un noto gruppo Facebook sulle donne lavoratrici nel mondo della comunicazione e del digital è stato condiviso l’articolo di una classifica delle donne che stanno cambiando il nostro paese in ambito lavorativo, le Unstoppable Woman.

La lista – come dichiarato dallo stesso giornale che ne cura il censimento – non è esaustiva e invita tuttə ad indicare altre donne meritevoli di entrare nell’elenco. L’iniziativa, seppur interessante per i riflettori che pone sulle donne al potere (sempre troppo poche rispetto alla controparte maschile), ha però un grosso problema a mio avviso: non tiene minimamente in considerazione tutte le altre donne lavoratrici, che spesso stanno dietro i successi da copertina e che contribuiscono parimenti per l’esempio che danno.
Le non CEO, le non Founder, le non Director, le non Manager: le semplici donne che si battono come e quanto le boss in lista ma che semplicemente vivono una vita dietro le quinte.

Ormai l’essere dimessə sui social e sulla rete equivale semplicemente a non esistere. Si finisce per l’essere invisibili, mentre la storia – anche di una lentissima emancipazione – viene scritta solo e soltanto da chi è ben in vista. Perché se sei una donna di successo allora vieni considerata come professionista e presa ad esempio, ma se sei “solo” una donna che lavora con impegno e passione, che fa del suo meglio per essere semplicemente presa in considerazione in ambito lavorativo, allora beh, sei nessuno. Sei solo una delle tante invisibili.

Mi sarebbe piaciuto che in quel breve testo di introduzione alla lista ci fosse stato un cenno, anche una sola frase che avesse incluso tutte le altre donne che lavorano ogni giorno, che si battono, che fanno sentire la propria voce anche senza una grande platea ad ascoltarle e che, proprio per questo, non vengono ri-conosciute mai. Forse vengono considerate – da tuttə – delle stoppable woman, delle donne non forti che non hanno saputo emergere, che non sono riuscite a distinguersi, ad essere d’esempio.

Ma è davvero così o sono semplicemente dietro le quinte a lavorare con impegno perché un’altra di noi spicchi e raccolga i benefici anche del suo lavoro?
Davvero nessunə ha pensato a citarle?

Curiosa, chiacchierona, giornalista per diletto, copywriter, lettrice instancabile, puntigliosa, a volte polemica. Amo l'odore dei libri nuovi e sul comodino ne ho sempre almeno 4/5 già iniziati.