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Il grande miao: la vita e l’amore raccontato dai gatti

Che sia un’amante dei gatti – quasi gattara – l’avrete ormai capito da un po’. Che sia chiamata dall’ingegnere “gatta” – per la mia innata pigrizia e golosità – probabilmente non lo sapevate ancora. Ma ecco che per festeggiare almeno una volta quella consumistica giornata amata da fiorai e venditori di cioccolata & dolciumi – aka San Valentino – quest’anno io e l’ingegnere abbiamo deciso di scambiarci dei pensierini. Ed insieme a diversi chili di caramelle Haribo ho ricevuto due libri, di cui uno è proprio Il grande Miao. Autobiografia di un gatto di Paul Gallico.

Se vi aspettate un libro romantico-sdolcinato che dichiari l’amore verso questi felini, siete fuori strada. In realtà il testo del giornalista statunitense è un manuale per gatti, scritto da un gatto (anzi per essere precisi da una gatta! xD). Come scritto infatti in sovraccoperta ” Il grande Miao vuole essere un manuale per gatti di tutte le età, e soprattutto per gattini alle prime armi che si apprestano a «conquistare» una famiglia“, e a raccontarci segreti, mosse e stratagemmi per riuscire appieno nell’intento di conquista è una micia furba ed intelligente. Irriverente, ironica e un tantino maligna (rende benissimo in siciliano”pizzuta”), la scrittrice a quattro zampe ci racconta in che modo ha irretito i suoi bipedi dal primissimo incontro alla presa di possesso del letto, fino al divertente ma molto attendibile capitolo sugli umani e le loro stranezze.

L’uomo di casa è il Dio del Tuono, il Custode della Legge, il Super Poliziotto, la Pubblica Accusa, il Giudice Inflessibile e il Boia, ma è anche il Dio Padre Misericordioso che tutto dà e comprende e ama e perdona. E il problema è che non gli è ancora molto chiaro che a una donna intelligente basta uno schiocco di dita, e a un gatto intelligente perfino meno – l’avrete capito, immagino, leggendo il capitolo sulla mia personale esperienza – per rigirargli la frittata sotto il naso e farlo diventare, a seconda dei casi, una cosa oppure un’altra senza che nemmeno se ne accorga.

Per esperienza diretta posso assicurarvi che il potere dei mici e del loro schiocco di dita, ehm zampe, è davvero un portento e che davanti ai loro miagolii e faccine dolci persino mio padre, super allergico e attento all’ordine, si sia sciolto come neve al sole, permettendo a Romeo – quella piccola palla di pelo che vedete nella foto in alto – di dormire nel suo letto.

Ogni capitolo del libro, da quello sui bocconcini a quello sul Natale, non fa che accrescere ancora di più la consapevolezza che quelle amorevoli bestioline siano in realtà – come molti si immaginano già – degli strateghi degni di Cesare. Con quegli sguardi ammalianti alla Betty Boop, i miagolii strazianti e le irresistibili fusa chi di voi è riuscito a comandare e a imporsi davvero su di loro? Ma magari va bene così, i peli lasciati ovunque, le mani perennemente graffiate, il divano nuovo inciso a dovere e la poltrona ormai off limits  non sono poi una così grande perdita, soprattutto se paragonati alla compagnia, alla dolcezza, e perché no all’amore, che queste piccole pesti ci regalano ogni giorno.

Un’ultima piccola curiosità che mi ha lasciato un po’ interdetta: il libro di Paul Gallico è stato pubblicato in America nel 1964, ma la prima edizione italiana edita da Rizzoli è solamente del novembre 2016. Non sono riuscita a trovare informazioni su altre edizioni precedenti, per cui credo che questa sia la prima volta che venga pubblicato in Italia. Mi chiedo come mai siano dovuti passare ben 53 anni prima di poter leggere questo ironico manuale di un autore che pur non conoscendo per nulla, sono certa di voler continuare a leggere ancora.

Curiosa, chiacchierona, giornalista per diletto, copywriter, lettrice instancabile, puntigliosa, a volte polemica. Amo l'odore dei libri nuovi e sul comodino ne ho sempre almeno 4/5 già iniziati.