Sugnu o nun sugnu 2.0

Inizio frizzante per la VII stagione di Palco Off Catania

L’autunno non è soltanto la stagione delle caldarroste e delle zucche intagliate, ma è anche il periodo dell’anno in cui ricominciano le stagioni teatrali, fra tutte quella di Palco Off – le voci del teatro, la rassegna “off” che porta in scena autori/attori  contemporanei che focalizzandosi sulle problematiche sociali dei nostri giorni o interpretando in chiave moderna i grandi classici ci mostrano scorci della vita quotidiana.  La rassegna, presente a Catania e Milano, che l’anno scorso ci ha riservato piccoli gemme teatrali, ha debuttato giovedì 25 ottobre al Teatro del Canovaccio del capoluogo siciliano con Sugnu o non sugnu 2.0 – Una notte insonne in casa Shakespeare con Francesco Foti e Francesca Vitale (autrice del testo), la regia di Nicola Alberto Orofino e la produzione de La Memoria del Teatro.

Lo spettacolo, già messo in scena a Catania e a Milano due anni fa, è l’edizione aggiornata – la 2.0 per l’appunto – del primo Sugnu o nun sugnu, un brioso atto unico, il gioco frizzante di due attori che provano ad immaginare che il grande drammaturgo inglese William Shakespeare fosse di Messina, come afferma la teoria di Martino Juvara.  Ed ecco che prende corpo la plausibile vita quotidiana dei coniugi Will ed Anne, una coppia affiatata e complice le cui giornate erano dense di quella sterminabile, quanto meravigliosa, produzione artistica.

 

Così fanno capolino citazioni shakespeariane e improvvisati detti siciliani in un turbinio di prese e riprese: gli attori si preparano, entrano nella parte, interpretano, poi si fermano. Riflettono sull’interpretazione, discutono a vicenda e quando alla fine ricominciano…ecco un’altra interruzione. Questa volta è l’assistente alla regia (Daniele Bruno) che si intromette nella scena, spiegando citazioni (a volte fuori contesto o, perdinci, non shakespeariane!), commentano la recitazione dei due attori ed infine diventando a sua volte interprete dentro la meta-commedia.

Un metateatro del teatro piacevole, leggero, frizzante come l’aria autunnale: Sugnu o nun sugnu è una ventata di freschezza dai problemi quotidiani, dalle ansie e dai ritmi della routine. Con il suo modo semplice, senza inganni, di raccontare il teatro (ed uno dei suoi più grandi autori) lo spettacolo di Francesca Vitale ci fa ridere, immaginare l’uomo Shakespeare, le sue virtù ed i suoi vizi, rende protagonista la moglie Anne rendendo giustizia al tanto lavoro, sommerso, di grandi donne spesso celate dietro i mariti. E se a seguire nessuna domanda è stata posta agli attori, come accade ogni volta per Palco Off, è perché lo spettacolo aveva raggiunto il suo obiettivo: aprire per un attimo la finestra sulla coppia Shakespeare, farci sorridere e poi richiudere la stessa finestra per ritornare tutti alle nostre vite.

La VII stagione di Palco Off Catania non poteva avere debutto migliore e dato il sold out di di Sugnu o nun sugnu per i lettori che ancora non hanno visto lo spettacolo ci sarà una replica straordinaria Domenica alle ore 21.30.

 

 

Curiosa, chiacchierona, giornalista per diletto, copywriter, lettrice instancabile, puntigliosa, a volte polemica. Amo l'odore dei libri nuovi e sul comodino ne ho sempre almeno 4/5 già iniziati.

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