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Ebook e libri

Libro cartaceo vs digitale: l’inaspettata convivenza di pagine ed epub

Capuleti o Montecchi? Ebook o classico libro? L’annosa guerra iniziata con l’avvento della lettura digitale aveva inizialmente diviso il mondo in due fazioni contrapposte: da un lato i classicisti, legati al sacro libro (feticcio e simulacro della conoscenza); dall’altro i modernisti,  futuristi aperti alle nuove tecnologie  e desiderosi di “bruciare i musei e le biblioteche”. L’irriducibile conflitto tra i fondamentalisti della lettura è ormai soltanto un vago ricordo, un racconto verosimile di qualcosa che sarebbe potuto accadere, ma non è accaduto.

Se dalla diffusione dei primi libri digitali schiere di “veri” lettori si erano accaniti contro la nuova tecnologia e decine di profeti avevano preannunciato la morte del libro, la situazione attuale è di una battaglia senza morti e superstiti.

Nessuno di noi, forse, se lo sarebbe aspettato ma la vera, grande rivoluzione, il sopravvento del digitale sul cartaceo non è avvenuto. Stupiti? Sorpresi? In realtà lasciando perdere le caricature delle due fazioni tratteggiate sopra (mi sono lasciata prendere la mano dalla verve creativa), qualche anno fa pensare a una più o meno pacifica convivenza tra i libri digitali e cartacei era quasi fantasia. Eppure quella storiella che qualche pazzo (così si veniva additati) andava a raccontare in giro, è divenuta realtà.photo-1455541504462-57ebb2a9cec1

 

I dati raccolti dall’Association of American Publishers e riportati dall’articolo uscito su Repubblica il 24 settembre 2015 parlano chiaro: nessun sorpasso del digitale, nessun futuro in formato .epub o .azw, la rivoluzione che tanto si aspettava non è avvenuta e tutto farebbe pensare ad un contrordine. Addio agli ebook e bentornata carta!

 

Non si può passare da un estremo all’altro. Prima si parlava dell’esplosione del digitale e ora si esagera nel trarre conclusioni in senso opposto, facendo intendere che l’ebook è stato una bolla speculativa. Bisogna valutare che il libro elettronico è una realtà effettiva sul mercato statunitense da una decina di anni, in Italia da quattro. Bisogna aspettare che si consolidi prima di trarre conclusioni affrettate.

Ma come afferma, giustamente, Giovanni Peresson, responsabile dell’ufficio studi statistici dell’Associazione Italiana Editori, sono proprio gli estremismi ad essere fuori luogo. Perché voler a tutti costi la predominanza di un supporto sull’altro? Perché doversi dividere in fazioni opposte? L’inaspettata convivenza di libri cartacei e digitali ha dei risvolti più che positivi, come evidenzia il report La lettura in Italia – Anno 2015 dell’Istat 

In molte case italiane le librerie risultano generalmente piuttosto sguarnite, tuttavia negli ultimi anni si sta lentamente diffondendo il mercato di prodotti editoriali digitali. In tale quadro può essere interpretato come un segnale positivo, anche se ancora flebile, il fatto che circa il 6% di quanti non hanno libri in casa ma hanno navigato in Internet negli ultimi tre mesi, ha letto online o scaricato libri o e-book. La diffusione dei libri in versione digitale e degli e-book potrebbe rappresentare in prospettiva un nuovo canale di accesso alla lettura per le famiglie che non hanno grande familiarità con librerie e libri cartacei.

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L’Italia, si sa, non è un paese di grandi lettori e se l’utilizzo di supporti digitali può, come dimostrato dai dati del report, avvicinare ai libri chi non ne ha familiarità, che ben venga! In fondo ad una persona che ami leggere, al di là di inutili divisioni in schieramenti opposti, non importa moltissimo che gli altri lettori utilizzino un kindle o un volume rilegato per scoprire la storia di Anna Karenina o di Winston Smith e Julia; per loro è e dovrebbe essere molto più interessante poter condividere opinioni e pensieri sulle loro letture.

Curiosa, chiacchierona, giornalista per diletto, copywriter, lettrice instancabile, puntigliosa, a volte polemica. Amo l'odore dei libri nuovi e sul comodino ne ho sempre almeno 4/5 già iniziati.

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