SabirFest ci vede doppio: appuntamento a Messina e Catania

Torna l’appuntamento con il festival della cultura del Mediterraneo e quest’anno si fa letteralmente in due: doppio appuntamento a Messina, dal 6 al 9 ottobre, e a Catania, dal 13 al 16 ottobre, per un no-stop di incontri, eventi, presentazioni di libri, musica dal vivo, proiezioni di film e documentari, artigiano locale.

 

Comunicato stampa

Nato dall’esigenza di ripensare insieme il Mediterraneo e contrastare l’ideologia dello scontro permanente di popoli e civiltà, il SabirFest improntato allo spirito di ospitalità della lingua franca da cui prende il nome – attraverso la letteratura, la politica, la musica, il teatro, intende rispondere a questa esigenza e proporsi come spazio di cittadinanza sociale e culturale, spazio aperto di ragionamento e di riflessione ma anche di partecipazione, di collaborazione e di svago.

Connettere le storie e le esperienze di quanti lo intendono come spazio di solidarietà e di pace, piuttosto che di conflitti e di morte: è questo l’obiettivo del festival giunto alla sua III edizione, che quest’anno grazie alla sinergia con AMELeggerete, Libreria Vicolo Stretto e IN/ARCH Sicilia approda per la prima volta nel capoluogo etneo.

A Messina si parlerà di Vuoti di Memoria, una riflessione sul rapporto che il nostro tempo e noi stessi intratteniamo con il ricordo come esperienza individuale, ma anche come pratica sociale. Proveremo a considerare il peso della rimozione e della negazione che investono il passato, il presente e il futuro dei popoli del Mediterraneo. E gli spazi del centro cittadini – la Galleria Vittorio Emanuele, il Monte di Pietà, la chiesa di San Tommaso il Vecchio – verranno attraversati da performance, incontri, laboratori per bambini e per adulti e dai tanti volontari (i Sabirici) che vengono da ogni parte d’Italia.

A Catania poi si affronterà il tema Città Arcipelago, per avviare un’analisi sulla relazione tra Catania, città mutevole, dinamica, distrutta sei volte e per sei volte rinata, e il Mediterraneo. Assieme agli ospiti e al pubblico partecipante, si rifletterà sulla possibilità di pensare le nostre città come un arcipelago di isole in comunicazione fra loro.

Sede centrale il Palazzo della Cultura, la città si proporrà a sua volta come un insieme di isole tra loro interconnesse che offriranno molteplici approdi ai loro “naviganti”.

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Conoscenza, solidarietà, diritti sono i tre punti fermi su cui si snoda il fitto programma di incontri, seminari, pièce teatrali, laboratori, proiezioni. Passeggiando per le strade e le piazze del centro storico di Messina e Catania, spazio al SABIRFESTIVAL, in cui i cittadini possono incontrarsi e confrontarsi con intellettuali, scrittori, artisti di diverse lingue e Paesi mediterranei.Nella libreria collettiva SABIRLIBRI, che con circa 10000 libri esposti e 50 case editrici presenti nelle passate edizioni, ti inviteremo, attraverso la lettura, alla scoperta delle voci e dello sguardo dell’altro. Nei seminari e nei dialoghi di SABIRMAYDAN, il forum sulla cittadinanza mediterranea, potrai confrontarti con attivisti, intellettuali e rappresentanti della società civile provenienti dai Paesi mediterranei sul rapporto tra migrazione e crisi globale, sulle possibili alternative economiche nel Mediterraneo e sulla libertà di espressione.

Una narrazione a più voci, SabirFest quest’anno coinvolgerà tra gli altri: Edgar Morin filosofo e sociologo francese, Bruno Arpaia, scrittore e giornalista italiano, autore Einaudi, traduttore di Carlos Ruiz Zafòn. Pedro Arrojo Agudo, fisico ed economista spagnolo, Andre Azoulay economista e uomo politico di primo piano del Marocco, Mehrez Drissi, presidente del Forum El-Jahedh, un think-thank islamico per migliorare l’attivismo culturale, contribuendo alla costruzione di un pensiero arabo-musulmano in linea con le problematiche di oggi, l’orientalista e politologo francese Olivier Roy, le sociologhe Vincenza Pellegrino e Renata Pepicelli. Mohammed Bennis, uno dei poeti più conosciuti del Mediterraneo, marocchino, tra i fondatori di Toubkal, una delle case editrici letterarie più raffinate del Marocco, Amico Dolci, figlio di Danilo, dirige il Centro per lo sviluppo creativo Danilo Dolci, di cui è il presidente. Lo scrittore italo-siriano Shady Hamadi, Elettra Stamboulis, è sceneggiatrice di fumetti, Takua Ben Mohammed disegnatrice e fumettista d’origine tunisina,il fumettista e illustratore Lelio Bonaccorso, Dulce Maria Cardoso scrittrice portoghese vincitrice nel 2009 del Premio letterario dell’Unione Europea per il romanzo Le mie condoglianze, la scrittrice Nadia Terranova, l’attore e regista Vincenzo PirrottaBijan Zarmandili giornalista e scrittore italiano di origini iraniane, è stato per vent’anni fra i quadri dirigenti della sinistra iraniana in esilio e ha partecipato all’opposizione iraniana al passato regime dello scià Pahlavi. Laura Silvia Battaglia giornalista professionista freelance e documentarista, corrispondente da Sanaa per l’agenzia video-giornalistica americano-libanese Transterra Media, l’agenzia turca TRTWorld, il servizio pubblico svizzero (RSI), Valerio Calzolaio, politico e accademico italiano, autore EinaudiMarco Rizzo, giornalista italiano autore di Peppino impastato, un giullare contro la mafia, Becco Giallo Editore. Susanna Tartaro, curatrice di Fahrenheit (Radio 3) ed oggi autrice ADD Editore.

Curiosa, chiacchierona, giornalista per diletto, copywriter, lettrice instancabile, puntigliosa, a volte polemica. Amo l'odore dei libri nuovi e sul comodino ne ho sempre almeno 4/5 già iniziati.

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