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Libri scomparsi nell’era del web 2.0? Sì, è ancora possibile

Potrà sembrare assurdo ma nell’era del web 2.0, dei social network e dello #staytuned esistono ancora libri segreti e introvabili scrittori. Nel nostro caso scrittrice. Parliamo infatti della siciliana Rosanna Maugeri, appassionata di cucina che a ridosso del suo cinquantesimo compleanno decide di scrivere I segreti saporiti di palazzo Modò, un ricettario romanzato, in cui accanto alle ricette della cucina tipica siciliana (come la pasta ca muddica, le sarde a beccaficu, gli involtini di pesce spada alla Palermitana, la Pammisciana di melanzane, i Cannoli, il Biancomangiare ed il ͞Torrone) si trovano, o meglio si troverebbero stralci della vita dell’autrice, ricordi belli e buffi che compongono l’universo della vita di Rosanna Maugeri. «Via via che questo libro prendeva forma, come quando hai a disposizione vari ingredienti che ben amalgamati diventano pietanze saporite, mi accorgevo che le ricette sono state un pretesto per scrivere e che scrivevo per me.» Ma uso il condizionale non a caso, perché il libro, così come la scrittrice, sembrano essersi dileguati nel nulla.

Il libro, infatti, nato per restare inedito e custodito dall’autrice per molto tempo e a conoscenza solo di pochi intimi, era comparso nel 2009 tra i meandri di ricette dell’arcinoto blog di Sonia Peronaci, Giallo Zafferano. Oltre alla pubblicazione dei piatti più famosi, disponibili tutt’ora sul blog, e una breve introduzione dell’autrice (pubblicata sulla pagina Facebook di Giallo Zafferano) del libro segreto di Rosanna Maugeri non resta quasi nient’altro. Nessun richiamo o link al libro e la content manager del blog, a cui lo si poteva richiedere, non ha più nemmeno un contatto diretto della scrittrice. Ulteriori ricerche sul web non hanno prodotto alcun risultato.

pasta

Sembra proprio che il libro e la sua autrice siano spariti come per magia. La stessa Rosanna nell’introduzione accenna a una sua imminente dipartita. «Essendo la depositaria dei segreti di cucina delle donne della mia famiglia ho scritto sempre pensando ai mie amati nipoti affinché loro potessero sempre avere a disposizione le ricette, i consigli e i proverbi di una nonna persa precocemente». Quello che resta è una grande curiosità per quei sapori segreti rimasti tali, per quelle brevi storie, per quei consigli, profumi, ricordi e suoni svaniti nel nulla, custoditi magari dentro un cassetto o una cartella di un pc. Le uniche righe che riusciamo ancora a leggere, quelle dell’introduzione che raccontano del rapporto di Rosanna Maugeri con la scrittura e la cucina, affascinano e incuriosiscono, ma restano, ahimè, le uniche disponibili per adesso.

«Scrivere dell’intenso viola che sfuma nel lilla delle melanzane, del giallo brillante dei peperoni carnosi, della fertile rotondità del pomodoro sciaurusu mi aiutava a setacciare solo i ricordi belli, divertenti, teneri o buffi della mia vita. Come un cercatore quando trova la pepita e la conserva felice in un sacchetto di velluto rosso mentre le pagliuzze dorate, che sembrano d’oro solo perché luccicano, o i sassolini e le pietre vengono eliminati via con l’acqua ed il fango. Provo sempre un’emozione piacevole quando inizio a cucinare, sensazioni fisiche nel pregustare il cibo, ricordi che affiorano e sentimenti pacifici. Spesso mi vengono in mente le parole di un grande musicista quando diceva che le note sono scritte nello spartito ben suddivise nel pentagramma ma la musica sta nel cuore, nell’anima di chi suona. Così come gli ingredienti di base sono uguali in tutto il mondo, ma il cibo che ne deriva può essere unico e speciale».

Curiosa, chiacchierona, giornalista per diletto, copywriter, lettrice instancabile, puntigliosa, a volte polemica. Amo l'odore dei libri nuovi e sul comodino ne ho sempre almeno 4/5 già iniziati.