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Autunno, profumo di castagne ed altra wishlist

Ottobre è uno dei mesi che amo di più: le giornate sono ancora luminose e calde, ma (spesso) non c’è l’afa opprimente dei mesi estivi catanesi; si ricomincia ad andare in palestra (pigrizia esci da questo corpo!); bere tisane e cioccolate calde è di nuovo sostenibile; si guardano davvero le vetrine zeppe di maglioni, cappotti, sciarpe e stivali e si comincia già a pensare alle vacanze invernali (dove andare, cosa fare, cosa vedere e cosa mangiare!).

La nuova e fresca stagione comincia già a odorare di caldarroste, che quest’anno con largo anticipo si ritrovano già agli angoli delle strade. Con questo spirito pieno di voglia di fare, muoversi, guardare e comprare, compilo l’ennesima autumn wishlist/ lista di oggetti consigliati per affrontare la stagione.

  1. Holistic silk eye mask. Per chi si sveglia al primissimo raggio di sole o semplicemente con un barlume di luce, le mascherine da notte sono la manna dal cielo. Ne ho una simpatica, a forma di panda innamorato, e una basic in cotone grigio, ma le Holistic silk  sono tutta un’altra storia. Sono le Ferrari delle mascherine da notte: sono realizzate in India, ma vendute dal brand inglese Holistic Silk. Sono coloratissime ed eleganti, sono di seta e in diverse varianti: con l’elastico in velluto, col nastrino, c’è la versione antiaging e quella personalizzabile con le iniziali ricamate, le edizioni limitate, quasi tutte riempite di lavanda, ma esiste anche la versione inodore per chi non ama i profumi durante la notte.
    Le mie preferite sono la Black Blossom, la Antiaging Bird e la Red Fish in edizione limitata.
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  2. Gli assalti alle panetterie, (Einaudi) di Haruki Murakami. Perché per cominciare la nuova stagione un buon libro non deve mai mancare e vogliamo non cominciarlo con la nuova uscita di Haruki Murakami? In Italia uscirà a novembre questo libro che racchiude due racconti dello scrittore legati tra loro (il secondo può considerarsi il seguito del primo). Ad illustrarli è il fumettista italiano Igort (nome d’arte di Igor Tuveri). Il primo dei due racconti di Gli assalti alle panetterie è inedito nel Belpaese e racconta di un gruppo di ragazzi squattrinati e affamati che decidono di rapinare una panetteria per mangiare del pane, se non che il panettiere acconsente a dar loro da mangiare, a patto che prima i ragazzi ascoltino un brano musicale di Richard Wagner. Nel secondo racconto – già pubblicato nella raccolta L’elefante scomparso – dopo alcuni anni uno dei ragazzi del primo racconto, diventato adulto, decide di assaltare di nuovo una panetteria, questa volta insieme alla moglie.mura
  3. L’agenda di Mr. Wonderful.  Le grafiche di quest’azienda spagnola sono simpatiche, coloratissime e molto pop. Dalle tazze, agli album, ai portachiavi non c’è un solo oggetto/gadget di Mr. Wonderful che non attiri la mia attenzione. Ma la mia preferita resta l’agenda piccola 2016/2017 giornaliera – Oggi è il giorno giusto. È rosa fuori e super colorata dentro, è ricca di infografiche, quotes e frasi che ti danno la carica. Per chi non è un aficionado della Moleskine come la sottoscritta e vuole osare un po’, questa è la scelta ideale. mrwonderful_8435460706704_woa03573it_agenda_bdp-ita-34_1
  4. Siero viso al the verde e alla rosa di John Masters Organics.  Le temperature si abbassano e le guance si arrossano. Ma se l’effetto Heidi screpolata non è quello che desideriamo, all’incombere dei 28 anni sarebbe meglio cominciare ad utilizzare sotto la crema viso un siero idratante che dia una marcia in più e una bella sferzata di energia le mattine in cui ci alziamo con il viso color antracite. Dei tre sieri di John Masters (lo ammetto, li proverei tutti) quello al the verde è probabilmente quello che comprerei davvero. Il the verde è un antiossidante naturale e se ci costr…amiamo degustarlo ogni mattina a colazione, possiamo benissimo sceglierlo come ingrediente detox.te-verde-rosa-siero
  5. Mi chiamo Lucy Barton (Einaudi) di Elizabeth Strout. Un solo libro ovviamente non basterà per tutto l’autunno, in realtà nemmeno due, ma decisamente non potevo mettere un solo libro nella lista. Pubblicato a maggio, avevo completamente dimenticato di comprarlo/leggerlo. La storia di una madre e una figlia che ricostruiscono un dialogo dopo anni di lontananza, in uno scenario poco roseo: l’ospedale in cui Lucy Barton è costretta a letto per più di due mesi per le complicanze di una banale appendicite. Seppur interrotta  ogni tanto dalle visite di un medico, dal via vai di tre infermiere e dal breve sonno delle due donne, la conversazione scorre  a ritroso sfiorando a tratti nervi scoperti di un passato fatto di miseria, impotenza, tenerezza, vergogne, traumi.

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Curiosa, chiacchierona, giornalista per diletto, copywriter, lettrice instancabile, puntigliosa, a volte polemica. Amo l'odore dei libri nuovi e sul comodino ne ho sempre almeno 4/5 già iniziati.

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