Mappa della letteratura

Le curiose mappe di Martin Vargic

Viaggiatori incalliti e sedentari cronici: qualunque sia il vostro status le mappe rappresentano uno di quegli oggetti-feticci che racchiudono in un foglio o più l’intera bellezza del viaggio. Gli occhi si riempiono dei nomi di strade, piazze, vicoli, spiagge e foreste che vedrete di lì a breve pregustandone il piacere tramite quel foglio ripiegato e spesso spiegazzato che vi portate dietro.

E se le mappe raccontassero anche quelle piccole. grandi curiosità, quasi impossibili da rappresentare? Qualcuno l’ha fatto: Martin Vargic  con la sua Miscellany of curious maps. The atlas of everything you never knew you needed to know.  Un libro-atlante incredibile, regalo del mio fida…ingegnere (d’ora in avanti per tutti voi “L’ingegnere” XD) per il mio compleanno.

La prima curiosità che vi svelo è che le strane mappe che raccoglie questo bel librone (in vendita su Amazon.it, so già che ve la state chiedendo!) sono state disegnate dall’allora diciasettenne Martin,  l’artista slovacco divenuto celebre nel 2014 per la sua “Mappa di Internet”. Sì, esatto: 17 anni, avete letto bene.

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La seconda curiosità cari amanti dei libri è che tra le diverse mappe disegnate a mano da Martin ce n’è una che amerete quanto me: sto parlando della Mappa della Letteratura. Dagli antichi Sumeri alle ultime uscite editoriali, da Kant  a Sylvia Plath nella cartografia troverete tutto quello che forse non conoscete ancora. Scoprirete che Harry Potter non è il libro più venduto al mondo (chi l’avrebbe mai detto!), ma solamente al quarto posto e in cima alla classifica c’è il caro vecchio Dickens con Racconto di due città, con ben 200 milioni di copie vendute.

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La terza ed ultima particolorità (ma c’è realmente bisogno di elencare i motivi per cui adorerete questo atlante?) è che le curiose mappe di Vargic sono infinite, dense di dettagli e non riuscirete a leggerle tutte in una sola volta. Di pagina in pagina vi perderete tra le decine di dati sui più giovani milionari al mondo, sulle Olimpiadi (sapevate che la pluripremiata Cina non aveva vinto nessuna medaglia fino al 1984?), sul numero di fisici presenti al  mondo, sulla diffusione di band heavy metal, sui paesi in cui gli abitanti hanno una maggiore soddisfazione della propria vita, sul consumo di carne, sul divorzio, ecc… Elencarle tutte è praticamente impossibile, ma imperdibile ed esilarante la Mappa degli stereotipi. Scommettiamo che indovinate subito con quale parola viene identificata l’Italia?

Cos’altro resta da dire sulla Miscellany of curious maps? come avrete intuito già dal nome è disponibile solo in lingua inglese, ma basta non fare i pigri per poter leggere da soli o in compagnia le mappe di Martin Vargic. Personalmente ogni volta che la sfoglio scopro qualcosa di nuovo e sono abbastanza sicura che sarà così anche per voi.

Curiosa, chiacchierona, giornalista per diletto, copywriter, lettrice instancabile, puntigliosa, a volte polemica. Amo l'odore dei libri nuovi e sul comodino ne ho sempre almeno 4/5 già iniziati.

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