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Libri nuovi

Settembre, le nuove uscite e le infinite wishlist

Il tanto atteso mese di settembre è arrivato! Sì, non so bene neanch’io chi aspetti con ansia la fine delle ferie e il rientro nella meravigliosamente stressante routine autunnale, ma eccolo qui. Con le sue temperature ancora alte, le strade trafficante e deliranti, il mare tranquillo e deserto, settembre è sempre stato (molto più di gennaio!) il mese dei buoni propositi, delle liste di cosa da fare (in primis iscriversi in palestra) e da comprare.

Per cui bando alle ciance e cominciamo a tirare un po’ le somme.

Tra le uscite editoriali del mese di settembre, oltre l’attesissimo Harry Potter e la maledizione dell’erede il 24 settembre, vediamo le più interessanti.


Eccomi, di Jonathan Safran Foer  (in libreria dal 28 agosto)

71LDDTMKqILUn romanzo-mondo, caratterizzato da molteplici registri narrativi, dal comico al tragico, dal familiare all’universale: il nuovo libro di Foer non si nutre solamente di presenze e assenze affettive, ma tratteggia l’identità ebraica e ciò che significa essere degli ebrei negli Stati Uniti attraverso un ritratto famigliare. Il titolo di questo romanzo viene da lontano: nel libro della Genesi, quando Dio chiama Abramo, per ordinargli di uccidere suo figlio, Isacco, Abramo risponde: “Eccomi”. Poco più tardi, quando Isacco chiamerà suo padre per informarsi sugli animali da sacrificare, Abramo risponderà allo stesso modo: “Eccomi”.
Anche questo libro di Safran Foer è una storia sulla famiglia, e sul problema di essere padri e figli, mogli e mariti.


L’uomo che inseguiva i desideri, di Phaedra Patrick (in libreria dal 1 settembre)

downloadUn caso editoriale straordinario. Conteso in tutto il mondo, è stato venduto in oltre venti paesi. Ha scatenato l’entusiasmo dei librai che l’hanno letto in anteprima e che l’hanno già proclamato il libro dell’anno. Una favola piena di magia sull’amore e la gioia di sorprendersi ogni giorno, anche per le piccole cose. Da un anno, ogni mattina, Arthur Pepper si sveglia alle sette e compie con esattezza gli stessi gesti. Si veste seguendo un ordine preciso, mangia una fetta di pane tostato, poi alle otto e mezzo si mette a sistemare il giardino. Questo è l’unico modo per superare il dolore per la perdita dell’amata moglie, Miriam, dopo tutta una vita passata insieme. Ma il giorno del primo anniversario della sua scomparsa, Arthur prende coraggio e decide di riordinare gli oggetti di Miriam. Nascosta tra gli stivali, vede improvvisamente una scatolina. Dentro c’è un braccialetto con dei ciondoli: l’uomo inizialmente è perplesso; la moglie non indossava gioielli. Ma poi inizia a guardare con più attenzione e si accorge che su un ciondolo è inciso un numero di telefono, che Arthur non può fare a meno di chiamare subito. È l’inizio della ricerca e delle sorprese.


Il rumore del tempo, di Julian Barnes (in libreria dal 6 settembre)

download (1)Per chi ha amato Il senso di una fine, arriva il nuovo romanzo di Julian Barnes. Racconta la storia di un musicista russo ai tempi di Stalin, quando, la mattina del 29 gennaio 1936, la terza pagina della «Pravda» commentava la recente esecuzione al Bol´šoj della Lady Macbeth del distretto di Mcensk di Dmitrij Šostakovic titolando Caos anziché musica e accusando l’opera di accarezzare «il gusto morboso del pubblico borghese con una musica inquieta e nevrastenica». Non si trattava solo della recensione negativa capace di rovinare la giornata di un artista. Neppure della stroncatura in grado di distruggergli la carriera. Nell’Età del terrore del compagno Stalin un editoriale del genere, e il conseguente stigma di nemico del popolo, poteva interrompere la vita stessa.


Essere o vivere. Il pensiero occidentale e il pensiero cinese in venti contrasti, di Jullien François (in libreria dal 15 settembre)

9788807105210_quartaUn viaggio dall’Europa alla Cina, dal modo in cui “noi” pensiamo al modo in cui “loro” pensano. L’autore individua e mette a confronto in venti brevi saggi altrettanti grandi ambiti della vita e del pensiero che Oriente e Occidente guardano da prospettive diverse e spesso opposte. Noi pensiamo per “individui”, loro pensano per “situazioni”; noi promuoviamo “trasformazioni”, loro cercano di entrare in sintonia con gli “eventi”; noi apprezziamo la “sincerità” di una persona, loro desiderano piuttosto l'”affidabilità”; noi vogliamo “modellizzare”, loro preferiscono “lasciar maturare”; noi pensiamo ad “andare al di là”, loro si preoccupano di saper “stare tra”; noi amiamo la “libertà”, loro sono attenti invece alla “disponibilità” di un contesto e così via, in un intreccio tanto ricco quanto rigoroso di osservazioni sul linguaggio, notazioni di costume, riferimenti filosofici, citazioni letterarie. Una summa delle sue ricerche più che trentennali, una mappa limpida e leggibile, rigorosa e poetica, che ci insegna a guardare l’Oriente attraverso la lente dell’Occidente, e l’Occidente attraverso la lente dell’Oriente.


Le ragazze, di Emma Cline (in libreria dal 20 settembre)

_le-ragazze-1470579002Acclamato in USA, in cui è diventato un libro di culto, l’opera prima della ventiquattrenne Emma Cline ricostruisce l’estate americana nel 1969, immaginando un mondo che non ha conosciuto.

Evie ha quattordici anni e un disperato bisogno che qualcuno al mondo si accorga di lei. Quando un giorno, al parco, vede un gruppo di ragazze farsi strada tra la gente come squali che tagliano l’acqua, non riesce a distogliere lo sguardo. E incantata dai vestiti alternativi, dalle mani coperte di anelli, dal senso di sicurezza e assoluta libertà che loro trasmettono. E l’inizio di un’ossessione. Evie, solitaria, insicura, sviluppa per loro una sorta di venerazione, in particolare per Suzanne, la più grande, e spasima per sentirsi accettata nel gruppo. Così. quando viene invitata nella comune hippy in cui le ragazze vivono tutte insieme con un carismatico guru, neanche lontanamente riesce a intuire quanto si stia avvicinando al cuore del male.

 

Curiosa, chiacchierona, giornalista per diletto, copywriter, lettrice instancabile, puntigliosa, a volte polemica. Amo l'odore dei libri nuovi e sul comodino ne ho sempre almeno 4/5 già iniziati.

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